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mercoledì 9 maggio 2012

IL SEGRETO DELL'OMINO IN NERO













































 
Clet è un eclettico artista bretone che ha sposato l'Italia vivendo a Firenze da quasi vent’anni. 

La sua creatività è indirizzata verso una singolare forma di espressione urbana: l’arte di personalizzare i pannelli stradali


Gli omini neri, sui segnali, diventano energici protagonisti di una realtà ironica dai tratti leggermente romantici, che intercetta il quotidiano e gioca con alcuni tra i suoi simboli più conosciuti per trasformarli in inedite icone contemporanee.



Il loro messaggio non è sfuggito neanche alla Scuola dell'Infanzia del Bambino Gesù, nei cui locali da qualche mese è dedicato un piccolo omaggio all'artista.













































Proprio oggi, e fino al 23 maggio, una mostra dedicata a questo francese innamorato dell’Italia si inaugura al Centre de Culture Italienne di Parigi. Un’occasione per svelare una parte dei misteri che aleggiano intorno alla sua figura e rendere onore alla ricca gastronomia del nostro paese, presentata a mo di degustazione durante il vernissage.


IL SEGRETO DELL'OMINO IN NERO
10/23 maggio 2012

 
Centro Culturale Italiano dei Sacerdoti

4 rue Saint-Severin
75005 Parigi
T. 01 46 34 27 00 


mercoledì 28 luglio 2010




Con un forte richiamo al cinema italiano, 
Donato Natuzzi disegna il marchio del TrippaFest





 



La citazione del mitico personaggio Antonio La Trippa (magistralmente interpretato da Totò nel film comico "Gli Onorevoli" diretto da Sergio Corbucci nel 1963) è evidentissima e trova nell'analogia la forma di un brand evocativo e popolare che grazie a un  Evviva! Le "Trippe" della Bassa esalta le gastrostimolazioni per il tradizionale piatto di frattaglie.

Una soluzione accattivante, che gli organizzatori di Paese in Festa hanno adottato per rappresentare e promuovere l'evento di cultura materiale Trippafest.
Il rilevante evento gastronomico si svolgerà dal 30 luglio al 15 agosto in occasione della classica sagra di mezza estate a San Rocco di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia.

Tra gli eventi cardine della manifestazione il: "TRIPPACONCORSO" per la migliore ricetta di trippa, che si prefigge di promuoverne la cultura, farne conoscere, apprezzare, valorizzare la preparazione, esaltarne la storia ed il consumo, recuperando anche a livello locale le ricette della tradizione popolare, valorizzando le antiche ricette di famiglia o il frutto di più moderne rielaborazioni.

Per scaricare il bando del concorso: www.paeseinfesta.com

mercoledì 21 luglio 2010

STRAGUSTO e le tentezioni del cibo.


















 











STRAGUSTO è per me una vera e propria tentazione.

Un invito a ritornare in Sicilia per cogliere nell'ospitante città di Trapani, attraverso la festa del cibo di strada del mediterraneo, l’opportunità di assaporare i cibi di una cultura quasi dimenticata.

Un miscuglio di sapori, un'esplosione di odori e suoni che dallo storico Mercato del Pesce della città si espandono e si diffondono come espressione di tradizione e storia “culinaria” dei popoli mediterranei.

Questo e molto altro ancora 

a Trapani il 23 / 24 / 25  LUGLIO  2010
presso un luogo storico e di forte impatto scenografico come il Mercato del Pesce.

La voglia di partecipare è tanta!

Chissà che non diventi audacemente realtà!



Infoline: 0923 538789 - 340 2427212


www.stragusto.it

sabato 3 aprile 2010


“ Li cosi duci di li batii”
Vere e proprie opere d'arte in pasta di mandorla



 








































Un recente viaggio in Sicilia mi ha offerto il privilegio di conoscere la signora Maria Grammatico, una vera e propria icona nel mondo dei dolci siciliani, e ascoltarne a viva voce ricordi dal fascino straordinario.
Lei, donna di una forza di volontà eccezionale, e la sua rinomata dolceria sono la testimonianza di una vicenda umana dura e sofferta splendidamente raccontata dalla scrittrice newyorkese Mary Taylor Simeti nel libro "Mandorle Amare".

Cresciuta fino all'età di 22 anni nell'orfanatrofio del Convento di San Carlo, Maria è l'espressione vivente di quella tradizione secolare della pasticceria siciliana che attinge all'eredità dolciaria medievale innestata (dopo lo sbarco degli Arabi nel 827) con tecniche e ingredienti nuovi (datteri, melagrane, arance amare, pasta di mandorle) che hanno trovato nei monasteri siciliani, stretti fra il rispetto della regola e la necessità di far quadrare i conti, l'origine di un commercio goloso.

Maria Grammatico prepara gli stessi dolci che confezionavano le Suore nel Convento di San Carlo (oramai chiuso) e in questi giorni della Pasqua ai suoi piccoli capolavori di pasta di mandorle, affianca l’agnello che a Erice (TP) è appiattito come un pane ed è ripieno di conserva di cedro.
A differenza degli agnelli pasquali in vendita altrove in Sicilia, fatti nelle solite forme di agnello coricato, quelli di Maria sono completamente sdraiati "con gli occhi aperti e la lingua appena uscita dalla bocca" e sebbene i riccioli del vello siano fatti con la «tasca da pasticciere» e non scolpiti singolarmente a mano come una volta, non sembrano ciò che sono, l'agnello morto, sacrificato.

Un dolce augurio di Buona Pasqua a tutti!