lunedì 27 maggio 2013

Per chiudere in bellezza





Al Teatro del Fiume di Boretto, venerdì 31 maggio alle ore ventuno, ultimo appuntamento della rassegna “I nostar dialett”.

A portare in scena il divertimento, questa volta spetterà ad Antonio Guidetti e la compagnia dialettale “I matt’Attori” con la commedia comica in due atti “Al teorema ed la Filomena” di cui autore lo stesso Guidetti.

Un sogno ricorrente ed inquietante tormenta, ormai da troppo tempo, le notti di Filomena. Uno strano sogno in cui Filomena sogna di sognare di fare un sogno che racconta di un sogno che aveva sognato quando era ancora una sognatrice. Detta così sembra un pò complicata da comprendere ma, si sa, i sogni sono sogni. Sogni d’oro e buon divertimento.  


Il costo del biglietto, acquistabile la sera stessa, è di 7.00 euro.

L’intero incasso sarà devoluto all'Associazione di volontariato Noi per l'Hospice di Guastalla.




 











martedì 21 maggio 2013

CHEF ALL’OPERA
































Sarà lo splendido Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia a far da cornice all'evento spettacolo CHEF ALL’OPERA.


Protagonista della serata il Parmigiano Reggiano, da sempre impiegato dall'alta ristorazione e ingrediente di una serie illimitata di ricette. Gli ospiti assisteranno alla preparazione dei piatti e ascolteranno i racconti e le ricette dei grandi chef. Al termine, chiusura gourmet con una degustazione per tutti: assaggi di Parmigiano Reggiano di diverse stagionature oltre a una speciale preparazione creata dallo chef Gianni D’Amato. 



Teatro Municipale Romolo Valli
24 maggio 2013 ore 19,30 - 21,30
CHEF ALL’OPERA
- Evento spettacolo

Regia di Mario D’Avino
Con la partecipazione degli chef stellati:

Mauro Uliassi | Ristorante Uliassi (Senigallia)
Bruno Barbieri | Master Chef 
Gennaro Esposito | Ristorante La Torre del Saracino (Vico Equense) 
Gianni D’Amato | Ristorante Il Rigoletto (Reggiolo) e Caffè Arti e Mestieri (Reggio Emilia)

Conducono
Licia Granello e Alfredo Taracchini Antonaros


  
La serata commemora il terremoto che proprio lo scorso anno ha messo a dura prova la popolazione emiliana e, che nel caso del Parmigiano Reggiano (600.000 forme cadute e 100 milioni di danni), ha visto innescarsi un boom di richieste che hanno salvato miracolosamente il sistema produttivo. 




Teatro Municipale Romolo Valli  
Reggio Emilia
Piazza Martiri del VII Luglio 
T. 0522 458811 (centralino a selezione passante) 

BIGLIETTI IN VENDITA PRESSO LA BIGLIETTERIA DEL TEATRO AL PREZZO DI 15,00 EURO

Orari biglietteria: 
martedì e mercoledì 16.00/19.00  
venerdì 10.00/19.00  
sabato 10.00/13.00 e 16.00/19.00
 
Prenotazioni telefoniche dal lunedì al giovedì 10.00/13.00  
tramite il numero 0522 458854 
Prenotazioni tramite email: biglietteria@iteatri.re.it



L'evento è parte integrante del ricco programma di In Forma Re  organizzato a Reggio Emilia per il weekend tra il 23 e il 26 maggio 2013

Al link www.in-formare.org il dettagliato programma della manifestazione. 



venerdì 17 maggio 2013

La Cappella Coccapani, tra intelletto e capriccio































Dopo 150 anni, nuovamente visitabile uno degli ambienti più suggestivi dell’episcopio reggiano.


Situata tra il primo e il secondo piano del Palazzo Vescovile, l’ambiente noto come “Cappella Coccapani” è uno di quegli spazi misteriosi del complesso episcopale di Reggio Emilia. Pressoché inaccessibile a seguito dei lavori promossi dal vescovo Guido Rocca alla seconda metà dell’Ottocento, molto del suo passato resta ignoto anche per le scarse notizie ad oggi reperite nella documentazione archivistica. 
A darne informazione è soltanto la lettura dello stesso ambiente.

La sua realizzazione prima che al vescovo Paolo Coccapani (1625-1649) sarebbe da far risalire al secondo Cinquecento. Al Coccapani, piuttosto sono da ascriversi le decorazioni della volta, chiaramente barocche. Manieristi si rivelano i risalti plastici che caratterizzano le pareti verticali della piccola sala.

In queste fasi, e certamente fino alla fine del XVII secolo, la destinazione dell’ambiente era profana. Solo a partire dalla fine del 1600 avviene la sua “conversione” in una delle cappelle palatine del vescovado, fino al suo abbandono a seguito del progetto di rifacimento dello scalone d’onore del palazzo realizzato dall’ing. Ferdinando Albertini tra il 1878 e il 1880.

Questi non insignificanti cambi di destinazione d’uso, uniti a immancabili manomissioni della originaria conformazione dello spazio, hanno comportato non pochi traumi al prezioso apparato plastico che riveste le superfici murarie.


Il restauro, di conseguenza, si è rivelato particolarmente complesso e laborioso, costringendo le diverse professionalità coinvolte a continue verifiche anche con gli organi di tutela del Ministero per i beni e le attività culturali.

Ci sono voluti perciò oltre cinque anni di lavoro per portare a compimento l’opera che ambisce a restituire alle sue forme primigenie questa preziosa “pagina” del passato del palazzo episcopale.

Le signore Maria Vittoria Tagliavini Vinsani e Anna Maria Ternelli Gerra, prodighe benefattrici, hanno generosamente finanziato il restauro che amplia di fatto gli spazi espositivi del Museo Diocesano reggiano.




 















Inaugurazione sabato 18 maggio (ore 11.00) presso la sala conferenze del Museo 
...e in concomitanza all'edizione 2013 de “La Notte dei Musei” apertura al pubblico straordinaria (libera e gratuita) dalle 20.30 alle 23.30






Info: CURIA VESCOVILE
via Vittorio Veneto 6
Reggio Emilia
T 0522 1757930









 

martedì 23 aprile 2013

Souvenir dalle Eolie




Una gustosa "cartolina" satura di sapori eoliani, a mio parere tra i migliori souvenir di viaggio per conservare a lungo buoni ricordi e prolungare nel tempo le gioie del palato. 

Tutti i riferimenti del produttore sono riportati sul packaging, essenziale ma non privo di raccomandazioni utili per l'utilizzo... oltre a una semplice ricetta di tradizione che consente, pur lontano da queste isole meravigliose, di farsi inondare nuovamente dai sapori genuinamente mediterranei.

Buon appetito!










































Pasta ai capperi e pomodorini   
Ricetta per 4 persone   

Ingredienti:
 
Due belle manciate di capperi sotto sale, olio extravergine di oliva, 1 cipolla, 3 spicchi di aglio, sale, 3 pomodori San Marzano, una dozzina di pomodorini, 350 g di linguine, qualche fogliolina di menta fresca.



Procedimento: 

 
Dissalate i capperi e tritateli. Soffriggete nell'olio la cipolla e l'aglio, dopo un paio di minuti aggiungete i capperi. Lasciate rosolare per altri 5 minuti poi togliere l'aglio e la cipolla. Aggiungete i San Marzano tritati, i pomodorini tagliati in quattro pezzi e la menta fresca tritata. Lasciate cuocere il sugo per un'ora e mezza circa. A parte cucinate la pasta, scolatela e conditela con il sugo precedentemente preparato... e buon appetito con i sapori eoliani.



Consigli del produttore:
 
I capperi si possono dissalare in 5 minuti, sciacquandoli 2 o 3 volte e strizzandoli molto dolcemente per non danneggiarli. Se si volesse eliminare veramente tutto il sale assorbito durante i trattamenti, lasciarli in ammollo per circa un'oretta. Si consiglia di consumare i capperi di calibro grosso perchè più profumati e aromatici rispetto a quelli di calibro piccolo. Inoltre, avendo una maturazione completa, conferiranno alle vostre pietanze di carne o pesce un gusto particolare.








giovedì 18 aprile 2013

Meglio ridere!





È per sabato 20 aprile 2013 (alle ore ventuno) il nuovo appuntamento con la rassegna "I nostar dialett" al Teatro del Fiume di Boretto.

Stréca i occ... e adèsa canta!
Commedia in dialetto reggiano,
2 atti per la regia di Silvano Morini.

Questa volta spetta alla COMPAGNIA TEATRO NUOVO di Scandiano, rallegrare e dar libero sfogo alle risate con i protagonisti di una commedia ambientata agli inizi del ‘900 in un paese della bassa reggiana. La storia narra di Adolfo, uomo sposato e molto ricco, e del suo unico figlio innamorati entrambi di Celeste una serva molto bella e molto giovane. Con l’idea di averla come amante, Adolfo si serve del suo fattore Quinto, invitandolo a sposarla e lo stesso fa il figlio con il suo servo Delio. Perché non gli intralci il progetto Adolfo spedisce suo figlio all’estero, ma la moglie Adele, prendendo le parti del figlio, insiste che sia il servo Delio a sposare Celeste. Dopo molte discussioni Adele e Adolfo decidono di estrarre a sorte chi sarà il marito della bella serva. La sorte decide per Quinto e Adolfo, impazzito per la felicità, organizza un piano per dormire con Celeste la prima notte di nozze: chiede al suo amico e vicino Firmino di partecipare alle nozze e di prestargli la casa vuota in cui Quinto porterà Celeste e poi se ne andrà per lasciarla a lui. Ma la moglie, venuta a conoscenza del piano del marito, prepara un contropiano: un’amara sorpresa che lascerà tutti senza parole…


Il costo del biglietto, acquistabile la sera stessa dello spettacolo, è di 7,00 euro.

Come consuetudine, il ricavato dello spettacolo verrà interamente devoluto a sostegno di progetti gestiti dalle associazioni che operano sul territorio in campo socio-sanitario e umanitario.


Destinatari del contibuto nell'edizione 2013 de
lla rassegna "I nostar dialett" sono i volontari dell’associazione Noi per l’Hospice di Guastalla.




 



















Grazie a quanti sosterranno l'iniziativa!

 

Info: Ufficio TEATRO 0522 838923




 




martedì 16 aprile 2013

Nella logica, non c'è più una logica.





























 
















Accade a Guastalla in località Pieve ...dove si sviluppano in gran numero strisce pedonali nello spazio di poche decine di metri.

Da pochi giorni disegnato sull'asfalto, questo attraversamento conduce solo ai cassonetti per il conferimento dei rifiuti solidi urbani. 


A pensar bene, voglio considerarlo come un suggerimento virale a favore della raccolta differenziata.