domenica 17 luglio 2016

Umarell, ora, a tutti gli effetti una professione



 

Sono moltissimi i cantieri che ogni anno Agsm impianta nei diversi quartieri della città di Verona.

Per gestire al meglio la comunicazione alla cittadinanza e agli automobilisti, ha deciso di avvalersi dell’aiuto volontario del simbolo per eccellenza dei cantieri: gli
umarell che passano gran parte delle loro giornate a osservare gli operai che lavorano.

Attraverso una campagna di recluting (
per visualizzarla clicca qui), sono già stati individuati una cinquantina di volontari in pensione che, muniti di caschetto e casacca ad hoc, aiuteranno Agsm nel far conoscere e spiegare la tipologia di intervento necessario su quel tratto di strada.

Ora non chiamiamoli più umarell ma GUARDACANTIERE.



Altre informazioni sul sito www.agsm.it



domenica 28 dicembre 2014

Vi spiego come fare la conoscenza di un vero grande artista


 




















Se siete in zona Castelnovo ne' Monti, e se non lo siete vi consiglio di andarci, non perdete l'occasione di visitare la mostra Paesaggi e memorie d'Appennino di Ugo Viappiani, pittore, incisore e calligrafo castelnovese.

È possibile, così come è accaduto a me, avere la fortuna di conoscere una persona straordinariamente speciale.

In particolare, di Viappiani mi ha colpito l'energia contemplativa che dai suoi occhi rimbalza e si fa segno d'artista per catturare anche l'anima di chi sa guardare con gioia ai suoi lavori.

Per tratteggiare il valore di questo artista AUTENTICO, faccio ricorso a un passaggio significativo del testo che Benedetto Valdesalici ha firmato come presentazione della mostra:



"Non sono io che riproduco in continuazione la Pietra, è lei che mi seduce: mi è sempre davanti ed è sempre diversa. 


Come posso sfuggire al suo fascino?  

È lì da molto tempo prima che noi ci fossimo e sarà ancora lì molto tempo dopo che noi non ci saremo più". 

Sono queste le parole dell'artista che ci svela la poetica della sua mostra: quella della Terra sapiens, della sacralità del paesaggio, della difesa dell'ecosistema e del selvatico; in buona sostanza l'idea di togliere all'uomo e al mercato la sua proterva e insopportabile centralità.

Non è un caso che non ci siano esseri umani nei Paesaggi e memorie d'Appennino di Ugo Viappiani anche se restano tracce di un loro gentile e lieve passaggio: le case, i campi coltivati, le strade nel bosco. [...]



Ugo Viappiani tra le sue opere


























Paesaggi e memorie d'Appennino
in mostra a Castelnovo ne' Monti presso il civico di via Roma 50/B
fino all'Epifania con il seguente orario: 10.00-12.00 e 15.00-19.00


Dato il periodo da regali, ecco rilasciato un salutare suggerimento di cui fare tesoro:

“Mi dedico all’arte per piacere e per rallentare la vecchiaia tenendo la testa impegnata in cose belle”

(Ugo Viappiani)


Neve da bosco Acquaforte di Ugo Viappiani











































APPLAUSI!






venerdì 26 dicembre 2014

Pensierino di Natale




Ai parlamentari tutti e ai senatori della Repubblica, mi piace pensare che con il nuovo anno si possa offrire l'identica possibilità documentata dal format televisivo "BOSS in incognito" per calarli nei panni e nei luoghi di lavoro del Paese reale e consentire loro di prendere effettivamente coscienza su come non funzionano le cose al di fuori del dorato mondo in cui sguazzano abitualmente.





venerdì 14 novembre 2014

AVVISI FUNEBRI ABUSATI



Sotto gli occhi di tutti, accade a Guastalla che la bacheca del pianto diventi in questi giorni testimone anche del comportamento incivile compiuto da un'azienda del settore evidentemente noncurante del deplorevole gesto di prevalicazione compiuto affiggendo con la colla sul vetro quanto solitamente destinato a diversa modalità di esposizione. 

Un irrispettoso comportamento che offende chi già piange una perdita cara e che per molesta complicità nell'atto, coinvolge un ignaro cliente passato a miglior vita.








martedì 15 luglio 2014

Una grande FESTA ...e la piacevole sensazione di tornare bambini felici



BANDARADA'N

























Doveroso è il riconoscente ringraziamento alla locale delegazione della CROCE ROSSA ITALIANA grande regista dell'evento GUASTALLABUSKERSFESTIVAL nel fine settimana del 12 e 13 luglio 2014

Una ben riuscita manifestazione nata soprattutto dal desiderio di comunicare il valore e il senso del volontariato, mediato magistralmente dalle spettacolari capacità di grandi artisti di fama internazionale che hanno vivacizzato le strade e gli spazi della città regalando a tutti i presenti emozioni a piene mani.


APPLAUSI!




BANDARADA'N





Tra i tantissimi artisti intervenuti al GUASTALLABUSKERSFESTIVAL, le immagini di seguito documentano le performance del gruppo: 

BANDARADA'N ...musica per i tuoi occhi!
Piccola orchestra di zingari dai ritmi zoppi, giocolieri di pentagrammi, funamboli della nota puntata, corteggiatori dell'apparato uditivo. 


BANDARADA'N

BANDARADA'N

BANDARADA'N

BANDARADA'N

BANDARADA'N



A seguire: la sorprendente combinazione di acrobatica a terra e sul palo cinese, di cui MISTRALPALO è l'interprete con un divertente spettacolo in cui il racconto dei nostri avi emigranti verso le lontane ed affascinanti terre del Cile, si mescola con il sapore delle genti d'altri tempi, creando un agrodolce affresco degli anni '50 ...in equilibrio tra sogno ed avventura.

MISTRALPALO


MISTRALPALO
MISTRALPALO
MISTRALPALO
MISTRALPALO
MISTRALPALO










Dulcis in fundo: IL TEATRO DEI PIEDI di Verònica Gonzales, una forma d'arte geniale e fragile al tempo stesso, dove le gambe e i piedi diventano buffi personaggi in grado di trasmettere al pubblico le più tenere emozioni.
 
"IL TEATRO DEI PIEDI" di Verònica Gonzales

"IL TEATRO DEI PIEDI" di Verònica Gonzales
"IL TEATRO DEI PIEDI" di Verònica Gonzales
"IL TEATRO DEI PIEDI" di Verònica Gonzales
"IL TEATRO DEI PIEDI" di Verònica Gonzales
"IL TEATRO DEI PIEDI" di Verònica Gonzales

Nonostante l'imperversare di turbolenze meteo, è stato un bellissimo sogno!








mercoledì 7 maggio 2014

Gnocchi di Patate ...per scandire il tempo dell'attesa






Mancano poche ore alla Gnoccata, il tradizionale rito di piazza che nei giorni 9/10/11 maggio si fa festa di popolo a Guastalla. 

In attesa di mettere mano alla forchetta per la pantagruelica mangiata in onore di Sua Eccellenza Illustrissima il Re dei Gnocchi Serpo XIII, suggerisco la ricetta degli GNOCCHI DI PATATE così come li prepara la mia mamma. 

Una giusta pratica di quanti, determinati a mantenere l'allenamento mandibolare, possono adottarla come training per farsi trovare rodati all'evento e ben figurare alla corte di Gnocconia.



Ingredienti:

400 g di farina
1 kg di Patate
1 uovo
30 g di Burro
Parmigiano Reggiano





Procedimento:

Bollire le patate in acqua salata, poi sbucciarle e passarle per lo schiacciapatate. Disporre la farina a fontana mettendoci al centro le patate, l'uovo e il burro, iniziando a impastare il tutto. Della pasta così ottenuta fare tanti sfilatini grossi quanto un dito, da tagliare in tocchetti della lunghezza ci circa 2-3 centimetri. Passarli ad uno ad uno contro i rebbi di una forchetta per ottenere gli gnocchi, da cuocere in acqua bollente salata. Scolarli appena vengono a galla e condirli in una zuppiera con il ragù e abbondande Parmigiano Reggiano grattugiato. 


Servire caldissimi.






Cliccate QUI per il programma della manifestazione.

mercoledì 12 marzo 2014

Iniziativa molto interessante per fare una libro-tappa a Guastalla



 
























Sabato 15 marzo 2014 Diciassettetrenta sarà molto più di un aperitivo letterario ...occasione d'incontro con il famoso autore di thriller storici italiani Carlo Martigli.


Firenze, 1497. 
Pico della Mirandola è morto e con lui il suo sogno di unificare le religioni monoteistiche. Restano soltanto i roghi: a bruciare beni terreni e a incendiare le coscienze è Girolamo Savonarola, che ora governa la repubblica fiorentina col ferro e con il fuoco perché il sogno di Pico soffochi e scompaia per sempre. Ed è ciò che vogliono anche i Borgia, che dal soglio papale di una Roma affogata nel vizio e nei delitti muovono oscure trame di congiura e di conquista. Il sogno di papa Alessandro VI e di Cesare, figlio prediletto e maledetto, è di rendere il papato una dinastia.
E perché ciò avvenga, l'autorità della religione cristiana non può essere minata in alcun modo.
Nel cuore di questi conflitti, l'erede del pensiero di Pico, Ferruccio de Mola, è costretto a combattere ancora una volta, per salvare ciò che gli è più caro: la moglie Leonora. Soltanto lui, anche contro la propria volontà, può impedire che un mondo intero crolli su se stesso. Perché dal lontano Oriente, un anziano monaco e una giovane donna hanno intrapreso un viaggio che li condurrà nel cuore della città eterna. E portano con loro anche un libro misterioso, antico e potente. Un libro che contiene una parola dimenticata, una verità da sempre nascosta con la forza.
La verità dell'uomo più importante dell'intera storia umana.







Carlo A. Martigli
L' ERETICO

Longanesi
ISBN: 8830431982





"Questo romanzo è un dono di libertà che prima ho fatto a me stesso e che ora porgo al lettore. Leggere rende liberi, e solo da liberi si possono fare scelte consapevoli. Airesis in greco significa appunto scelta, e quindi essere «eretico» vuol dire semplicemente e soltanto essere «colui che sceglie». Nel mondo che vorrei, tutti dovrebbero essere eretici, ciascuno nella propria diversità".
                                                                                                                      
                                                                                                                                     Carlo A. Martigli


                                                                                                                                





L'appuntamento con l'iniziativa, promossa dalla Biblioteca Comunale di Palazzo Frattini, è per le ore 17.30 alla Libreria del Corso.