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sabato 20 maggio 2017

Tutti a Guastalla per un'esperienza indimenticabile e GNOCCHI a profusione!




Giacomo Valenti si concede un primo assaggio di GNOCCHI prima di indossare i panni di Re Serpo XIV






































Ridi, ridi che la mamma ha fatto i gnocchi.


Un proverbio ironico e popolare che a Guastalla, nei giorni 19/20/21 maggio 2017, è richiamo di felicità diffusa.



Gnocchi sì, ma quali?

Si potrebbe scegliere tra un piatto con la caratteristica della minestra e la cui ricetta, che si perde nell'antica memoria di tradizione reggiana, produce l'appetitosa creazione culinaria dei «gnócc ed rìs» preparata con riso prima cotto nel brodo, poi scolato asciutto e impastato con pane grattugiato e uova. Formati gli gnocchi, si tuffano nel brodo e dopo pochi minuti di cottura si condiscono asciutti con burro e formaggio.

Tra le preparazioni fatte con le patate, nella tradizione reggiana trionfano i «gnócc» o i «gnucchètt ed pòm da tèrra» che costituiscono una vivanda assai semplice perchè fatta con patate a lesso impastate con un pò di fior di farina, cotti nell'acqua e serviti in tavola asciutti e conditi con burro fresco e «grana» stravecchio.

Invece, nei paesi rivieraschi del Po si usava fare i «gnocch a la mulinèra», così denominati perchè al tempo dei mulini natanti, i «mulinèr» (mugnai) li preparavano con farina di grano tenero impastata con l'acqua di Po (bollente) in modo da ottenere un impasto consistente, grazie all'azione del reticolo glutineo formatosi proprio mediante l'uso dell'acqua calda. Sono fatti senza patate e conditi con burro e formaggio.

Per prepararli: fatta la fontana sul «tolèr» inizierete ad aggiungere l'acqua bollente non salata e lavorerete l'impasto energicamente fino a farlo diventare liscio. Raccoglietelo a palla e mettetelo a riposare per circa un'ora in una zuppiera coperta con un canovaccio. Poi, prendete man mano dal panetto un pò di pasta che allungherete a forma di bastoncino. Riducete i bastoncini in pezzetti lunghi circa tre centimetri e trascinateli sulla spianatoia con le tre dita medie esercitando una pressione tale da renderli ben incavati. Con le dita, allontanateli man mano in un angolo del piano di lavoro cosparso di farina. Una sbollentata in acqua, salata solo poco prima della risalita a galla degli gnocchi, e poi via con il tradizionale condimento: passata di pomodoro con fagioli borlotti, patate e cipolla, oppure con burro e asciugati con Parmigiano-Reggiano. 



La preparazione dei «gnocch a la mulinèra»

































Nella Bassa, soprattutto quando la povertà regnava sovrana, fare gli gnocchi rappresentava una gioia incontenibile. Averne poi per tutti, assumeva una valenza di festa collettiva. Fu così che ebbe inizio LA GNOCCATA che da ribellione all’imposta sulla macinazione del grano e dei cereali (entrata in vigore il primo gennaio 1868) si trasformava in una singolare festa di popolo e rara espressione di gioia contrassegnata da pancia piena e intensa felicità.

A Guastalla, proprio i «gnocch a la mulinèra» hanno dato origine alla festa popolare, diventata prima tradizione di metà Quaresima denominata «la Gnoccolàda». Venne organizzata per la prima volta nel 1869, come riportato dalle Cronache Guastallesi del Canonico Besacchi, proseguendo nelle celebrazioni annuali fino al 1905 data che la vide sospesa fino alla ripresa nel 1922. La festa, di popolo e di tavola, sta nella pubblica distribuzione gratuita dei «gnocch a la mulinèra» cotti, conditi, fumanti. In principio di festa viene incoronato il «Rè di gnocch» selezionato tra coloro con fama di essere egregi mangiatori e bevitori.

Sua grandezza reale, a furor di popolo, ordina di fare i «gnocch» e sulla piazza gonzaghesca un manipolo di cuochi davanti al pubblico acclamante inizia con gli utensili occorrenti ad operare. Quando tutto è pronto, il Re "assaggia" i «gnocch» conditi con burro fragrante e asciugati col «grana». Dopo averne apprezzato la bontà, dispone che vengano serviti anche alle Autorità di Corte e quindi distribuiti gratuitamente alla folla festante che ne fa man bassa riempendo recipienti di ogni forma e misura.


Che la festa cominci!

Omaggio tricolore con «gnocch a la mulinèra»


Testo e foto di Donato Natuzzi, tratti dalla pubblicazione GNOCCATA A GUASTALLA 34esima edizione

venerdì 26 dicembre 2014

Pensierino di Natale




Ai parlamentari tutti e ai senatori della Repubblica, mi piace pensare che con il nuovo anno si possa offrire l'identica possibilità documentata dal format televisivo "BOSS in incognito" per calarli nei panni e nei luoghi di lavoro del Paese reale e consentire loro di prendere effettivamente coscienza su come non funzionano le cose al di fuori del dorato mondo in cui sguazzano abitualmente.





domenica 12 gennaio 2014

Indovina CHI?






ISTRUZIONI: Scrivere il nome di un politico e attendere l'effetto.























Da gioco da tavolo degli anni ottanta ad attuale formula per liberarsi, solo un pezzo alla volta, di una classe politica inattendibile per manifesta incapacità di gestione della cosa pubblica... nonchè espressione dell'ultima Repubblica dello Spreco.




































Forse non ci crederete, eppure funziona!








martedì 7 gennaio 2014

I veterinari visti con gli occhi della pubblicità





  
Ve li ricordate gli spot dell'Amaro Montenegro?

Finiti i bei tempi della pubblicità tormentone degli anni '80/'90 quelli, per intenderci, del mitico veterinario la cui giornata "non è mai finita" perchè "quello del veterinario è un mestiere duro".

Bene, oltre vent'anni dopo, quella professione appare usurante perchè i pazienti "senza macchia e senza paura" lasciano pesantemente il segno.

Almeno secondo una più recente interpretazione della categoria, realizzata per una campagna a firma dell'agenzia Advico Young & Rubicam di Zurigo.
































Art Director: Lukas Wietlisbach
Published: December 2013



sabato 21 settembre 2013

DARE è la migliore forma di comunicazione







Lo spot girato per una compagnia telefonica thailandese, si è trasformato in tre minuti di pubblicità che hanno commosso il mondo.

Ringrazio Francesca che mi ha permesso di venire a conoscenza di questo straordinario video che con grande piacere voglio condividere per contribuire a diffondere il contagioso messaggio... che aiuta a guardare più il là.



lunedì 31 dicembre 2012

2013 l'anno del coraggio!














































Questa vecchia (ma non troppo, a ben guardare) copertina del magazine THE NEW YORKER ben sintetizza il realistico entusiasmo di quei pochi minuti alla mezzanotte che segnano il labile passaggio da un anno all'altro.

In prossimità del 2013 il mio pensiero corre nuovamente a tutte le persone sole... e a quanti, per le strade del mondo, si arrabattano alla meglio nel tentativo di rimediare qualcosa con cui sopravvivere.

Per tutti, possa il nuovo anno almeno non essere avaro di salute e solidarietà.






Immagine tratta da: http://archives.newyorker.com/?i=1999-12-27

giovedì 7 giugno 2012

La città è provata



































Risale al 7 aprile 2012 la pubblicazione di questa intervista su il Giornale di Reggio.

A distanza di soli due mesi da quella data, provati nel frattempo dal forte sisma che ha sbriciolato molte nostre certezze, ora è forte solo il desiderio di riappropriarsi della normalità.





mercoledì 6 giugno 2012

In bicicletta, alla scoperta della Bassa Parmense


La BiciBassa sulla ciclabile del Taro

Della domenica ciclabile, trascorsa in compagnia degli amici de La BiciBassa, mi soffermo fotograficamente solo con alcune immagini realizzate sul percorso del Romanico in provincia di Parma:

Pieve di San Genesio

San Secondo
Pieve di San Genesio

Secolo XI -XIII

... Documentata già nel 1084, la chiesa di San Genesio viene citata per la prima volta come pieve nel 1195 e nel 1230 le fanno capo undici cappelle, in un territorio che si estende alla sinistra del Taro, dalla via Emilia al Po.

La sua vicenda costruttiva è complessa e non del tutto chiarita; nell'edificio attuale si possono distinguere due fasi. Una prima chiesa, a tre navate chiuse da absidi e cripta, viene realizzata nel secolo XI. A questa prima struttura appartengono la fascia inferiore degli absidi, in mattoni romani riutilizzati, e frammenti di pavimento. Nel XIII secolo, forse a seguito di un'alluvione del Taro che alza il piano di campagna, l'edificio viene ricostruito sopra la chiesa precedente, ricalcandone la pianta, a tre navate di sette campate e tre absidi. L'edificio attuale si deve in gran parte a questa seconda fase costruttiva. Dopo essere stata nel XIII secolo una delle pievi più importanti del parmense, San Genesio conosce una lenta decadenza a partire dal 1470, quando nel nuovo centro di San Secondo, da poco fondato da Pier Maria Rossi, viene creata la parrocchia dell'Annunciazione. Nel 1787 la grande chiesa duecentesca, ormai inutilizzata, viene ridotta con la demolizione della facciata e delle prime tre campate, mentre nelle navate laterali vengono ricavate un'abitazione e un magazzino. I restauri condotti negli anni 1967-72 hanno rimesso in luce le trutture duecentesche. Oggi la chiesa sorge isolata tra campi e canali, in un contesto simile alla campagna medievale in cui è stata costruita quasi dieci secoli fa...





















































Per quanto riguarda tutti gli altri dettagli di una memorabile giornata... suggerisco una visita all'indirizzo La BiciBassa



lunedì 16 aprile 2012

sabato 7 aprile 2012

I fiori dell'albero di Giuda



Leggenda vuole che i fiori del siliquastro (peraltro identificato come albero di Giudea) sono rosei, perché arrossiscono dalla vergogna per il suicidio di Giuda Iscariota, l’apostolo di Gesù passato alla storia come il suo traditore.











lunedì 2 aprile 2012

Una burla made in Switzerland per iniziare il mese di aprile con il sorriso


 










































A partire da lunedì 26 marzo, per una settimana si è diffusa la notizia di una nuova tecnica di produzione alimentare: la Geco-Tecnologia.

In realtà, l'insospettabile umorismo nato nelle valli svizzere, altro non è che un pesce d’aprile. 

La comparsa di spot televisivi, avvisi pubblicitari, una massiva operazione di guerrilla marketing e la complicità di oltre trenta blog nazionali per la diffusione virale sia dello spot esplicativo sia della notizia, ha contagiato a macchia d’olio il web in una sorte di geco-tecnologicamania.










































 



Oggetto della burla, “l'infallibile” metodo escogitato in Svizzera per produrre una delle eccellenze gastronomiche più amate del paese: l’Emmentaler DOP

Meno stress per le mucche, grazie ai gechi liberatori dai fastidiosi attacchi di mosche e mosconi, e il conseguimento di un latte migliore. Anche il primo sperimentatore GECOMINO© si è divertito nei test, facendo il bungee jamping aggrappato alla coda delle mucche (nei loro continui movimenti nervosi) pronto a far scorpacciata di mosche al volo.

Lo scherzo è stato organizzato a livello europeo con la complicità dell’istituto di ricerca ALP Agroscope Liebefeld-Posieux e del suo responsabile per il settore di trattamento del latte, il dottor Hans-Peter Bachmann.

Le centinaia le persone accorse il 1° aprile sulla Bärenplatz di Berna per assaggiare in prima mondiale il nuovo Emmentaler prodotto con la Geco-Tecnologia, si sono trovate spiazzate di fronte alla scoperta del simpatico scherzo ma ricompensate con generosi assaggi dell'autentico e famoso formaggio “con i buchi”. 

Rivediamo il video:




giovedì 29 marzo 2012

Non si vive di solo spread





Guardarsi attorno e... godere della dirompente esplosione di vitalità espressa dai colori e dai profumi primaverili.






lunedì 26 marzo 2012

La Geco-Tecnologia che annulla lo stress bovino




Con l'innovativa e tutta biologica Geco-Tecnologia, diminuire lo stress bovino e aumentare la qualità del latte prodotto è una felice realtà.

Se è vero che
"la tecnologia è amica dell'uomo!", grazie ai laboratori dell'azienda casearia Emmentaler Switzerland ora possiamo estendere la frase aggiungendo "ma anche degli animali!" e nel caso specifico: delle mucche.
 

Per l'adozione della geniale soluzione anti-stress, il video documenta che anche i bovini possono finalmente trarre beneficio dall'impiego di nuove tecnologie di scienza applicata... ripagandoci con la produzione di latte ancora più armonioso che promette risultati eccellenti per qualità del formaggio Emmentaler.





giovedì 22 marzo 2012

Divertente, creativo ed efficace marketing fai da te






































Avvistato su un banco da commercio ambulante, tra favola e realtà, questo originale cartello fai da te promuove il giusto interlocutore... nella quotidiana offerta orientata a creare occasioni di acquisto.

Anche questo è marketing!



venerdì 2 dicembre 2011

La birra unisce e la festa non manca



© Carsberg


“Probabilmente la migliore birra del mondo” è il pay off utilizzato da una quarantina d’anni dalla Carsberg per raccontarsi nelle sue campagne pubblicitarie.


Non è facile pubblicizzare un alcolico, sia a livello di leggi in vigore, che per alcuni preconcetti che circolano a riguardo.


Doppio merito quindi all’ultimo viral video per la Carsberg che riabilita tanto la birra quanto alcuni suoi consumatori.


Guardate il video, e se tanto mi dà tanto...